Da leggere tutto, complimenti all'autore, anche per la splendida citazione.
http://carlobertani.blogspot.com/2010/02/la-guerra-di-cementland.html
La notizia l’ho sentita stamattina su Ecoradio: le cicche di sigaretta inquinano più delle bottiglie di plastica. Dietro l’annuncio uno studio dell’Enea che sottolinea che per le cicche andrebbe adottata la raccolta differenziata in quanto inquinano l’ambiente al pari dei rifiuti tossici.
Le cicche di sigaretta sono per il 40% i rifiuti tossici presenti nel Mar Mediterraneo, mentre le bottiglie di plastica sono presenti per il 9,5%, i sacchetti di plastica per l’8,5% e le lattine di alluminio per il 7,6%.
Ma quali sono le sostanze inquinanti contenute nelle sigarette? Spiega Ecoradio:
- Nicotina: se ne disperdono nell’ambiente 324 tonnellate l’anno, nota per i suoi effetti come insetticida, ma è tossica anche per gli animali acquatici. Ingerire una sola cicca può portare un bambino a gravi problemi respiratori fino alla paralisi.
- Polonio 210: è un elemento radioattivo e cancerogeno.
- Composti organici volatili: le cicche gettate via in un anno disperdono 1.800 tonnellate di composti come benzene, formaldeide, acetone e toluene.
- Gas tossici: i principali sono acido cianidrico e ammoniaca
- Catrame e condensato: il primo è un noto cancerogeno e il condensato comprende una grande quantità di composti, come idrocarburi policiclici aromatici, benzopirene e metalli.
- Acetato di cellulosa: è contenuto nel filtro e non è biodegradabile, può danneggiare l’apparato riproduttivo dei pesci.
Foto | Flickr
-->PUBBLICITÀ
In effetti non so quanti fumatori siano interessati al problema del'inquinamento...
A Napoli, la differenziata che ricarica il cellulare
pubblicato: mercoledì 27 gennaio 2010 da alessandra in: Italia Rifiuti Politica EcoComunicazione -->
L’emergenza rifiuti in Campania è cessata ufficialmente alla fine del mese di dicembre 2009 con il passaggio di consegne dal sottosegretario all’Emergenza rifiuti nella regione, Guido Bertolaso, agli amministratori locali. Eppure la questione sembra ben lungi dall’essere davvero risolta: la raccolta differenziata, nel 2009, secondo quanto riportato dall’ASIA (Azienda servizi igiene ambientale di Napoli), si è stabilizzata intorno ad un insufficiente 18%, mentre troppo poco è stato fatto per ridurre la quantità di imballaggi e rifiuti immessi nell’ambiente. Per non parlare, poi della discarica aperta a Terzigno - bocciata dalla Conferenza dei Servizi ma prevista dalla legge 123/2008 sulle misure straordinarie per la gestione dell’emergenza - ubicata proprio all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio…
Eppure, nel quartiere di Chiaia, a Napoli, in questi giorni, ha preso piede un’iniziativa, importata dal Nord Europa e dagli USA, che potrebbe essere funzionale ad incrementare di qualche punto percentuale la raccolta differenziata nel Comune. Grazie al conferimento della plastica (e tra qualche tempo anche del vetro e degli olii usati) in apposite macchine compattatrici, infatti, è possibile ottenere uno scontrino che dà diritto a ricariche telefoniche tanto più cospicue quanto maggiore è il peso del materiale differenziato.
Le postazioni, al momento, si trovano in alcuni esercizi commerciali (l’elettroforno di piazza San Luigi, il Conad di via Manzoni, il Crai della Torretta a Mergellina, i commercianti di piazza Mondragone…) che dovrebbero presto vedere incrementato il proprio numero…
A Napoli sono avanti!
Un caso piuttosto clamoroso sta scuotendo la Puglia. Un bambino delle scuole primarie di Gallipoli, Massimo D’A. è stato bocciato con verdetto secco e inappellabile e dovrà ora tornare all’asilo. Il caso di bocciatura alle primarie è piuttosto raro e si fatica a trovare dei precedenti. Secondo la famiglia si tratta di un’ingiustizia: il piccolo Massimo è sempre stato il più intelligente di tutta la classe e non si capisce come possa essere stato bocciato addirittura prima della fine dell’anno scolastico. Dal canto suo, il preside della scuola elementare di Gallipoli ribadisce la correttezza dell’operato delle maestre: "E’ vero che si diceva che il piccolo Massimo era molto intelligente, ma va detto che lo diceva soprattutto lui, e questo è un po’ anomalo". In più, ha aggiunto il preside, "le primarie non devono guardare soltanto alla bravura, ma anche ad altre doti e qualità. Il piccolo Massimo si è rivelato in questi ultimi mesi piuttosto arrogante, e questo ha avuto certo un suo peso nel giudizio". Le maestre del piccolo sono d’accordo: "Dal punto di vista educativo - dicono - non è bene per un bambino delle primarie essere così sicuro di sé, considerarsi infallibile e più furbo di tutti gli altri". Ma dietro la sonora bocciatura spunta anche un piccolo giallo: infatti agli esami il piccolo Massimo D’A, non si sarebbe presentato di persona, ma avrebbe mandato avanti un altro bambino, un certo Francesco B., su cui avrebbe un notevole ascendente. Francesco B. era già stato bocciato alle primarie in Puglia cinque anni fa, e sarebbe stato convinto a riprovarci proprio da Massimo D’A, con la promessa, una volta promosso, di diventare amico dell’Udc. Alla fine, il risultato è stato a dir poco disastroso. Ora, l’asilo di Gallipoli aspetta il ritorno di Massimo, con qualche preoccupazione dei genitori che hanno costituito un comitato: "Va bene, sarà anche intelligentissimo, ma per favore non mandatelo qui".
Nella foto, il piccolo Massimo D’A, fotografato alle primarie di Gallipoli il primo giorno di scuola (clicca per ingrandire)
Bersani ha dichiarato che "non sono stati capiti". Sono loro che non hanno capito!
Chi non ha paura di morire muore una volta sola. Chi invece ha paura di vivere è morto in partenza. E allora perché avere paura? Cos'è la paura?
Bel post, sottoscrivo e faccio girare.
La comunità internazionale - continua il ministro degli Esteri italiano - non può restare indifferente nè deve mai abbassare la guardia di fronte all' intolleranza religiosa, che costituisce una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali. L' Italia intende continuare a difendere in tutte le sedi il principio della libertà di culto, quale assoluto ed irrinunciabile valore di civiltà
In tutte le sedi, a parte l'Italia, naturalmente. Vedi manifesti tipo: "Moschee in Lombardia? No, grazie"
Una delle tante vergogne del nostro paese che non andrebbe taciuta.
Ma sarà vero? Mi sembra troppo semplice, ma tentar non nuoce.
Per una ovitrappola è sufficiente un bicchiere di plastica nero riempito per metà di acqua e lasciato nel terreno per non più di 5 giorni. E’ così possibile attrarre la femmina che depone le sue uova. Dopo 5 giorni si svuota l’acqua nel terreno e le uova che vi sono state deposte o le larve che si sono formate al contatto con il suolo e senza acqua muoiono.